Il Palio firmato dall’agente penitenziario artista Lucente

SULMONA.Il Palio della XXIV edizione della Giostra cavalleresca di Sulmona porta la firma del pittore di Pratola Peligna Elio Lucente. La cerimonia di presentazione del Palio, premio per il Borgo o Sestiere vincitore della manifestazione cavalleresca sulmonese, si è tenuta oggi pomeriggio nel cortile del palazzo dell’Annunziata, alla presenza di Josè Van Roy DalÏ, figlio di Salvador, maestro del Surrealismo. Un palio semplice e di immediata lettura, quello realizzato dall’artista, che ben sintetizza gli elementi chiave del torneo equestre cittadino: la maestosità di piazza Maggiore, l’imponenza dell’acquedotto medievale e, sulla base, i due cavalieri, in sella ai loro destrieri, veri protagonisti del torneo. Al tradizionale appuntamento con la presentazione del Palio, coordinata da Fiorenza Quadraro, sono intervenuti il sindaco di Sulmona, Annamaria Casini, il presidente onorario della Giostra, Domenico Taglieri, il presidente della Giostra, Maurizio Antonini, il vescovo della Diocesi di Sulmona-Valva, monsignor Michele Fusco, e il critico d’arte Massimo Pasqualone.

“Ringrazio tutti coloro che ogni anno rendono possibile la realizzazione della Giostra cavalleresca”, ha detto Taglieri, “attraverso un lavoro che dura un anno intero e coinvolge tutta la città”. “È un piacere vedere quanta gente risponde alle nostre manifestazioni”, ha aggiunto il presidente Maurizio Antonini, “manifestazioni che sono per il bene di questa città, come conferma la presenza dell’ospite d’onore maestro Dalì”. Josè Van Roy Dalì, ormai romano di adozione, nel suo perfetto italiano, ha salutato gli intervenuti alla serata, ricordando la sua amicizia con l’autore del Palio. “Sarò breve”, ha esordito, “non riuscirò mai ad essere serio, la mia vita scorre sulla strada dell’ironia ed è molto bello. Conobbi Elio ad una mostra. Mentre guardavo un suo quadro, lui mi si avvicinò e disse: “Lucente”. Ed io: “M’illumino d’immenso!” Questo fu il nostro primo incontro da cui nacque la nostra amicizia. Sono già stato qui in Abruzzo tanti anni fa, al castello spagnolo dell’Aquila, per una mostra e sono contento di essere tornato”.

“Mi avete fatto emozionare”, è stato l’esordio di Lucente. “Ringrazio tutti coloro che mi hanno dato la possibilità di realizzare questo palio, ne sono stato onorato. Grazie a mia moglie e a mia figlia, per essermi state vicine, grazie al critico Massimo Pasqualone e al maestro Dalì per la sua presenza. Ho realizzato questo palio, con colori acrilici”, ha concluso, “ponendo al centro gli elementi essenziali e caratterizzanti della Giostra. Spero di essere stato all’altezza dei miei predecessori”